IL PROGETTO

“Mirabile Visione” vuole farci comprendere quanto le intuizioni di Dante siano vitali, potenti, necessarie, inedite. E magnifiche. Bisogna però liberare il Poeta dalla “monumentalizzazione” da museo o dalle letture riduttive di tanta scuola, e riportarne alla luce la straordinaria attualità. La frantumazione dilaga, eppure il desiderio di armonia mai, forse come oggi, è stato tanto grande. Siamo in una selva oscura, che è un alienante smarrimento, ma anche una grande possibilità e un passaggio verso qualcosa di nuovo e altro.

IL SETTECENTENARIO DELLA MORTE

Il lancio di “Mirabile Visione: Inferno” avverrà attorno al 14 Settembre 2021, quando saranno trascorsi settecento anni dalla scomparsa del Sommo Poeta. Chissà se Dante avrà mai dubitato di sopravvivere tanto a lungo dopo la sua morte. A guardare le platee che accorrono agli eventi che oggi diffondono, rinnovano e promuovono la sua eredità, in tutto il mondo, pare avere più fan di molte rockstar.

LA TRILOGIA

La trilogia di docufilm vuole mostrare anche come i tre regni danteschi non siano tanto luoghi estranei di un incomprensibile aldilà, ma raffigurazioni profonde e attualissime dell’uomo, delle sue possibilità, dei suoi limiti e dei continui superamenti che può intraprendere.

INFERNO

Dante sembra aver inventato il cinema, 700 anni prima. Come privare gli spettatori di oggi, con la sofisticazione delle tecnologie visive e digitali, di una simile straordinaria rappresentazione? Insieme alla Professoressa di Liceo Delia Argenti (Benedetta Buccellato), che fa scoprire un Dante più vero e più rivoluzionario ai suoi studenti, e alle parole di Padre Guglielmo (Massimo Dapporto), che esprimono il più vero e autentico messaggio cristiano, anche noi spettatori viaggiamo dentro questa grande opera di bellezza, risveglio e educazione.

A SCUOLA

La scuola, nel film, ritorna quello che dovrebbe essere: infatti skolè in greco significa proprio “tempo libero”, meglio liberato, pieno di passione, di interesse, persino di piacere e divertimento. L’educazione torna a farsi scoperta, cammino di consapevolezza e di liberazione. E mentre viaggiamo con Dante, radiografiamo gli inferni del nostro tempo. Vediamo il divario sempre più drammatico e generalizzato tra chi è ricchissimo e chi non ha di che vivere; vediamo chi semina odio, divisione e miseria; chi fa il Male e chi persegue il Bene. Chi promuove Verità, Conoscenza e Bellezza e chi manipola e soffoca. E ancora: l’inferno ecologico, l’inferno capitalistico, l’inferno tecnocratico.

IN CHIESA

La Chiesa, soprattutto attraverso le parole e le azioni dei Sommi Pontefici, ha mostrato più volte il vivo e sentito desiderio di onorare degnamente la figura di Dante Alighieri, di tenere nella giusta considerazione la sua opera, considerandola come elemento essenziale del suo patrimonio culturale e religioso, per il suo profondo rapporto con la fede cristiana e con la riflessione teologica e filosofica sviluppatasi intorno alle verità della fede. Padre Guglielmo rappresenta la continuità tra il messaggio evangelico e l’universo dantesco, non propone una visione dogmatica della Fede ma una riflessione sul significato profondo della nostra esistenza e della nostra felicità in questo mondo.

REPORTAGE E MATERIALE D'ARCHIVIO

Le immagini di reportage ci trasportano nell’attualità dell’universo di Dante. Inferno, Purgatorio e Paradiso non sono uno stinto aldilà, ma riguardano il qui ed ora, l’hic et nunc. Come dice il Poeta: in hac vita. In questa vita. E sono oggi, adesso dentro di noi e fuori di noi. Le ombre e le luci delle nostre anime, anche di quei giovani che si sentono trasportati e nutriti in altitudini e profondità sconosciute, inedite, ma anche, inconsciamente, attese. I fenomeni, i processi e la crisi della società capitalista, che crea disuguaglianze e accumulo smisurato per pochi. Ecco la terribile lupa! La manipolazione massmediatica, la rassegnazione che ci fa, passivamente, accettare l’inaccettabile. E poi l’assenza di spiritualità, la distruzione dell’ambiente, la predazione delle risorse, l’oppressione esterna ed interiore.

LE ILLUSTRAZIONI DI F. SCARAMUZZA, COLORATE E ANIMATE

Grazie a sofisticate tecniche di animazione, le opere ottocentesche di Francesco Scaramuzza prendono vita. Nel primo capitolo, settantatré illustrazioni animate descrivono il viaggio nel regno infernale sposandosi con le terzine dantesche e gli altri linguaggi del film.

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FRANCESCO SCARAMUZZA (Sissa 1803 - Parma 1886)

La sua opera più importante è l’illustrazione della Divina Commedia, una delle più aderenti al testo dantesco per la naturalezza delle immagini e l’abilità eccezionale dell’artista. Dei 243 grandi disegni a penna (73 per l’Inferno, 120 per il Purgatorio, 50 per il Paradiso), egli ne dedica ben 18 al solo canto XXXII dell’ultima cantica, tanto era attratto dallo scenario dell’Empireo ideato dal Poeta. Gli atteggiamenti e gli attributi iconografici dei personaggi, nonché le ambientazioni, sono tesi a sviluppare la pietas del lettore-osservatore e quindi a valorizzare il messaggio dantesco. Nel 1876, quindici anni dopo la prima pubblicazione di Doré e dopo 38 anni di lavoro, Scaramuzza termina le proprie tavole sulla Commedia. Da allora numerosi critici hanno tentato un confronto tra i due artisti, con l’obiettivo di decretare quale fosse il migliore. Si ringrazia la Famiglia Perizzi e il fotografo Marco Beck Peccoz per la gentile concessione delle immagini.

IL VOLUME

Quale occasione migliore del settecentenario per realizzare un prezioso libro d’arte con tutte le 243 opere di Francesco Scaramuzza su grande formato? La casa editrice Allemandi ha accettato la sfida. Puoi ordinarlo qui

PARTECIPA

Puoi sostenere il progetto “Mirabile Visione” tramite la piattaforma crowdfunding “Produzioni dal basso” dove potrai effettuare una donazione ricevendo il volume “Francesco Scaramuzza: le tavole della Commedia”, una lettera di ringraziamento personalizzata e la citazione del tuo nome nei titoli di coda. Ti aspettiamo!


Ringraziamenti per la campagna Kickstarter preliminare:

Massimiliano Giometti, Camilla Di Bonaventura, Fabio Mariano, Marco Ferrari, Silvia Polidori, Raffaela De Luca, Guillaume Bression, Silvia Gagliardini, Thomas Agnoli, Monier Gagliardo, Giovanna Ambrosi, Marcello Pane, Claudia Carissimo, Alessandro Spurio, Carlo Mazzarella, Serena Parisi, Francesco Chiatante, Giorgia Giorgetti, Marcello Ercole, Francesco Trento, Giorgia Marsella, Simone Morganti, Sergio Rinaldi, Dennis Cabella, Giuseppe Circhetta, Michele Carminati, Michele Fratalocchi, Francesco Mantegazzini, Luca Camertoni, Cosimo Mimmo Scialpi, Andrea Antolini, Pietro Paolucci, Alessandra Veccia, Antonia Scotece, Giuseppe Ravazzolo, Gruppo Astrofili N.Copernico, Leonardo Paolini, Vincenzo Carusi, Diego Urbisaglia, Giuliano Fabrizi, Francesco Fucà, Dario Leggiero, Natalina Passaretti, Andrea Pane, Giovanni Di Palma, Marco Ferretti, Gabriele Buffarini, Cristina Stronati, Marco Torcoletti, Dario Acquaviva, Fidia Falaschetti, Elettra Bellitti, Valentina Rinaldi, Federica Acqua, Alan Bacchelli, Antonio Fratoni.

CREDITS

Titolo “Mirabile Visione: Inferno”
Genere Docufilm
Produzione Starway Multimedia
Liberamente tratto da “La Divina Commedia” di Dante Alighieri
Ideato, scritto e diretto da Matteo Gagliardi
Sceneggiatura Federica Tonani, Matteo Gagliardi, Altri Autori
Cast Massimo Dapporto, Benedetta Buccellato
Supervisione al testo dantesco Dario Pisano
Colonna Sonora Originale Fabrizio Campanelli, Enrico Goldoni
Direttore della Fotografia n.d.
Video Reportage Guillaume Bression
Illustrazioni Francesco Scaramuzza
Montaggio e Supervisione di Post-produzione Matteo Gagliardi
Motion Graphics: Robin Studio srl, Nimago srl, Giovanni Dubbini
Comitato Scientifico G. Pisani, M. Carparelli, M. Lanterna, F. Davoli, R. Tonani, F. Iannello
Voci Gianfranco Miranda, Luca Biagini, Luca Violini, Artisti Vari
Sound design Enrico Ascoli
Sound Mix Giorgio Vita Levi (Fonovideo Synch)
Lingua Italiano / Inglese
Paese Italia
Durata Theatrical 100′

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